Sono tante e stanno aumentando le persone con HIV che hanno più di 50 anni. Grazie alle terapie ART, invecchiare e vivere al meglio questa fase della vita sono traguardi che tantə, nei primi vent’anni dell’AIDS, non potevano nemmeno immaginare. L’invecchiamento in HIV pone, tuttavia, anche nuove sfide di salute e specifici bisogni sociali e relazionali di cui è importante essere consapevolə. Delle esigenze di questo gruppo di popolazione si è occupato il progetto: “Healthy ageing per le persone che vivono con HIV”, realizzato dall’AOU Policlinico di Modena, insieme a dodici associazioni della community HIV, con LILA Nazionale capofila, e supporto tecnico e finanziario del Ministero della Salute. Il progetto ha prodotto una Survey Nazionale, i cui esiti sono pubblicati qui, e una guida: “Noi possiamo invecchiare con HIV” volta a fornire informazioni, spunti di riflessione e supporto pratico per un invecchiamento in salute. Qui la sezione del nostro sito dedicata all'ageing in HIV
Nello "Speciale ICAR 2026" tutti i temi e le interviste relative all'appuntamento tenutosi lo scorso maggio a Catania. “Embrace Treatment, Empower Prevention, Advance Innovation", abbracciare le cure, potenziare la prevenzione, promuovere l'innovazione: è stato il claim del 18esimo appuntamento con l'Italian Conference on AIDS and Antiviral Research. Anche quest’anno, ICAR ha confermato le prerogative che ne fanno l’appuntamento annuale più importante sulla risposta all’HIV e ad altre infezioni, un evento che garantisce un’interazione, forse unica nel panorama sanitario, tra comunità medico-scientifica e società civile. Ci hanno aiutato a leggere gli snodi principali del convegno, il dottor Antonio Di Biagio, Sabrina Penon e Sandra Curridori di LILA Milano, la Responsabile salute di Arcigay Ilenia Pennini, copresidente del congresso e il dottor Alessandro Soria. A loro in nostri ringraziamenti.
Per contattare le Helpline della LILA, il servizio di ascolto, supporto e informazioni su HIV/AIDS e IST ora c’è un numero telefonico unico, valido da tutta Italia.
E' lo: 02 89 455 320, attivo dal lunedì al venerdì. Il numero unico “Call Me!” ci permetterà di semplificare l’accesso a tutti i nostri servizi e di renderti più comoda la scelta di giorni e orari.
Chiamando il numero unico potrai prenotare un test, accedere allo Sportello virtuale per le persone con HIV, richiedere consulenze, informazioni sulla prevenzione o su eventuali rischi corsi, ricevere supporto e counselling.
La tua riservatezza sarà sempre garantita e sarà più facile ricevere tutta l'accoglienza di cui hai bisogno, senza giudizi o pregiudizi. “Call Me!”, ovunque tu sia noi ci siamo.
È attivo lo sportello virtuale LILA per persone con HIV/AIDS, uno spazio sicuro, cui si può accedere in collegamento video, volto a migliorare il benessere psico-fisico e la qualità della vita delle persone che convivono con il virus.
Il servizio, completamente gratuito, offre: supporto emotivo, consulenza legale, previdenziale e lavorativa, informazioni su tutti gli aspetti del vivere con HIV, orientamento ai servizi, consulenze specialistiche.
Grazie allo sportello virtuale si potrà anche partecipare a gruppi di confronto con altre persone che vivono con l’HIV. Anche chi vive in territori in cui non esistono associazioni potrà, sin da subito, entrare in relazione con attivisti esperti e alla pari, sentirsi parte di una community, usufruire delle competenze acquisite negli anni dalla LILA.
Come fare? Nel modulo 730 o nella Certificazione Unica (CU), vai alla tabella dal titolo “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF” e firma nella prima casella (SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE ISCRITTI NEL RUNTS DI CUI ALL'ART. 46 ecc), specificando il codice fiscale della LILA.
GRAZIE!
CF 97056650589
La riunione ad alto livello delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (HLM, High Level Meeting), svoltasi a New York il 22 e 23 giugno 2026 si è conclusa riconfermando l’impegno della comunità internazionale a porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030 e assumendo gli obiettivi contenuti nella nuova Strategia Globale contro l'AIDS 2026-2031.Tuttavia, la comunità nazionale si è fortemente divisa; USA e Russia hanno votato contro la dichiarazione finale, mettendosi alla testa di un gruppo di paesi loro stretti alleati. Le due superpotenze, con le loro politiche super-conservatrici, hanno puntato l'indice contro gli impegni assunti in tema di diritti umani e tematiche di genere. Centinaia di ONG di tutto il mondo, e tra queste la LILA, hanno sottoscrito un documento -"The People's Declaration"- di forte denuncia ma anche di rilancio in materia di diritti e superamento delle disuguaglianze:

La storia di Massimo è una storia di grandi amicizie, di lunga militanza, di attivismo appassionato in cui ha messo in gioco le sue grandi competenze.
Massimo Oldrini è stato protagonista di una bella storia collettiva, di battaglie storiche per il rispetto dei diritti umani e sociali dei gruppi di popolazione più stigmatizzati della nostra società, dalle persone con HIV a quelle che fanno uso di droghe, alle persone LGBTQ+. Per questo la sua storia è patrimonio di tutti noi e ricordarla vuol dire anche rivendicarla con orgoglio, preservarne le ragioni profonde e attuali.
Qui i pensieri, il ricordo, il cordoglio e l’affetto che in tantə avete espresso alla LILA, alla famiglia, a Massimo, una pagina aperta al contributo di chiunque lo desideri.
Massimo ci ha lasciatə e il dolore non passa ma tutto quello che ci consegna é vivo e forte.
Ciao Massimo, grazie per sempre!
Dalla comparsa dell’HIV nel mondo sono passati poco più di quarant’ anni, decenni drammatici di lutti, stigma, pregiudizi, diritti negati ma, anche, di grandi lotte e di grandi speranze. La storia dell’attivismo sull’HIV di questi decenni racconta di un fenomeno che ha pochi precedenti nella storia della battaglie per il diritto alla salute e per il rispetto dei diritti umani. Persone provenienti da storie ed esperienze diverse, negli anni più drammatici dell’AIDS, riuscirono ad unirsi e a lottare insieme per il diritto di tutti e tutte alla prevenzione, alla cura, alla dignità, in ogni angolo del mondo. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione una pagina di storia e di memoria, raccontata attraverso il materiale video che abbiamo realizzato o che è stato realizzato sulla LILA, durante i trentacinque anni dalla nostra fondazione. La nostra convinzione e la nostra speranza è che questa storia possa raccontare qualcosa anche al nostro difficile presente.
È la prima campagna italiana dedicata al tema della TasP (treatment as prevention) e aderisce alla più ampia campagna internazionale “U=U, Undetectable=Untrasmittable”, ossia “Non rilevabile = Non trasmissibile”. L'obiettivo è diffondere una recente quanto straordinaria acquisizione scientifica: le persone con HIV che seguono regolarmente le terapie e che abbiano stabilmente conseguito una carica virale non rilevabile, non trasmettono il virus. Scopri di più
Da quasi un quarantennio, ci battiamo affinché la prevenzione sia un diritto di tutti e tutte, per la dignità e per il diritto alla cura delle persone con HIV, contro lo stigma e i pregiudizi che pregiudicano l’efficacia degli interventi socio-sanitari e che alimentano il sommerso.
Anche quest'anno, ti chiediamo di continuare a sostenerci tramite il cinque per mille.
Cogli l’opportunità di scegliere! Qualunque sia la tua scelta, non ti costerà nulla.
Se presenti il Modello Unico o 730, è sufficiente compilare la scheda relativa al 5 per mille:
- poni la tua firma nel riquadro a sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (OdV)
- inserisci, sotto la tua firma, il Codice Fiscale della LILA: 97056650589.
